Alla scoperta delle Filippine: natura selvaggia, cultura e meraviglia
Ci sono luoghi che non si visitano soltanto: si respirano, si vivono, si portano dentro per sempre. Le Filippine sono uno di questi. Un mosaico di isole sospese tra cielo e mare, dove ogni onda racconta una storia e ogni sorriso accende un’emozione.

Un arcipelago di meraviglie
Settemila e più isole disseminate come gemme su un mare che sfuma dall’azzurro più tenue al blu più profondo. Ogni isola è un piccolo mondo da scoprire: Palawan, con le sue lagune nascoste e i suoi fiumi sotterranei; Cebu, dove la natura esplode in tutte le sue forme; Bohol, con le enigmatiche Chocolate Hills e i minuscoli tarsi, creature delicate e simpatiche.

La natura che incanta
Non esistono confini tra cielo e mare, tra sogno e realtà. Snorkeling tra i coralli colorati di Apo Island, casa di più di 650 specie di pesci documentati e oltre 400 specie di coralli. Si possono fare trekking avventurosi nella giungla incontaminata di Samar, bagni nelle acque smeraldo delle Kawasan Falls: ogni esperienza è un’immersione totale nella meraviglia.
Le Filippine sono anche la patria di alcuni dei paesaggi marini e montani più spettacolari del pianeta. I fondali di Tubbataha Reef sono un caleidoscopio vivente, mentre le isole di Coron nascondono laghi misteriosi avvolti da scogliere verticali.
Gli amanti della natura troveranno emozioni forti anche nell’entroterra: il Monte Pulag, la terza vetta più alta del paese, regala albe sopra un mare di nuvole che sembrano sospendere il tempo. I vulcani attivi, come il maestoso Mayon con la sua perfetta forma conica, raccontano la forza primordiale della terra. Le cascate, come le Kawasan Falls a Cebu e le Tinuy-an Falls a Surigao del Sur, offrono rifugi freschi e incantati nel cuore della vegetazione lussureggiante.

Un popolo che accoglie
Il sorriso filippino è una carezza che arriva dritta al cuore. Ovunque tu vada, troverai accoglienza sincera, curiosità genuina, storie da ascoltare e da vivere. Dalle danze tradizionali locali alle celebrazioni religiose delle città coloniali, la cultura filippina vibra di vitalità e spiritualità.
Oltre le spiagge: l’anima autentica
Se è vero che le spiagge delle Filippine sono tra le più belle al mondo, è altrettanto vero che è lontano dalla riva che si scopre la loro anima più profonda. I villaggi di pescatori, i mercati colorati, le feste popolari raccontano di una vita semplice, piena, scandita dal ritmo delle maree e dal canto del vento.

Quando partire
Il periodo migliore per esplorare le Filippine è durante la stagione secca, che va da dicembre a maggio. In questi mesi il clima è generalmente soleggiato, con cieli tersi e temperature calde ma piacevoli, ideali per godersi sia il mare che l’entroterra.
- Dicembre – Febbraio: Clima fresco e secco, perfetto per attività outdoor e balneazione.
- Marzo – Maggio: I mesi più caldi, ideali per il mare, ma con temperature che possono superare i 35°C nell’entroterra.
La stagione delle piogge, da giugno a novembre, porta acquazzoni tropicali e un clima più umido. I mesi di luglio, agosto e settembre sono quelli in cui i tifoni possono colpire più frequentemente. Tuttavia, giugno e novembre sono spesso mesi di transizione, con piogge più brevi e una natura che esplode di vita, regalando paesaggi straordinariamente verdi e rigogliosi. Alcune destinazioni come Cebu, Bohol e Palawan restano piacevoli anche in questo periodo, offrendo un’esperienza più autentica e intima.

Dove il viaggio diventa meraviglia
Le Filippine ti aspettano, ma non solo come spettatore: come viaggiatore autentico, pronto a lasciarsi sorprendere, a rallentare, a immergersi. Chi parte per le Filippine non torna mai davvero: una parte di sé resta lì, tra un tramonto infuocato e il sorriso di un bambino.
Roberto Scarapazzi
