Puerto Princesa, il cuore verde di Palawan: tra grotte segrete e isole incantate

Camminando tra le strade ombreggiate di Puerto Princesa, ci si ritrova avvolti da un’atmosfera densa e tropicale, quasi come se la città stessa ti accogliesse nel suo respiro caldo. Il canto degli uccelli, il profumo fruttato dell’aria e le palme che ondeggiano al ritmo del vento creano un’armonia perfetta tra natura e umanità. Nessuna etichetta banale, solo un’intimità sensoriale con questo luogo che respira vita e ti accoglie così com’è.
Puerto Princesa accoglie ogni anno migliaia di viaggiatori, attratti dalle sue meraviglie naturali e dalla sua posizione strategica. Ma non aspettatevi una destinazione levigata o costruita su misura per il turismo internazionale. Qui non c’è patina: c’è la realtà.

Le strade possono essere affollate, il traffico caotico, e le infrastrutture turistiche non sempre riflettono standard elevati. Alcune aree mostrano con schiettezza una condizione di povertà, fatta però di dignità, sorrisi, ospitalità autentica. Questa è una città viva, concreta, dove la bellezza convive con l’imperfezione, e dove ciò che resta nel cuore è l’incontro con la semplicità quotidiana.

Puerto Princesa non vuole stupire con effetti speciali: preferisce raccontarsi così com’è, nella sua dimensione tropicale un po’ disordinata, ma profondamente vera. E forse, per chi sa guardare oltre le apparenze, è proprio questo il suo valore più grande.

Storia e cultura: radici su rocce e mare

Fondata nel 1872 dai colonizzatori spagnoli come “Puerto de la Princesa”, la città fu pensata per essere non solo un porto protetto, ma anche un centro religioso e amministrativo. Oggi è un melting pot vivente: la cultura Cuyonon, le tradizioni dei Tagbanua e dei Batak, il retaggio spagnolo e l’influenza asiatica convivono in mercati, musei e feste locali. Passeggiare tra il Heritage Center, Plaza Cuartel e il Duomo di Puerto Princesa (risorto dopo il dramma del 1944) significa toccare con mano l’anima profonda di Palawan.

Il fiume sotterraneo: un viaggio nelle viscere del mondo

A circa 80 km a nord, tra le montagne calcaree, scorre l’Underground River, patrimonio UNESCO e una delle nuove 7 meraviglie della natura ( si, non è solo un modo di dire, c’è davvero un’organizzazione no profit che ha stabilito queste nuove 7 meraviglie).
Si parte da Puerto Princesa City e dopo un’ora e mezza circa si raggiunge Sabang, piccola località costiera a nord. Qui, in barchette di legno, ci si addentra in un universo irreale, caverne ampie, stalattiti millenarie, camere silenziose illuminate solo da luce riflessa. L’emozione di toccare con la punta delle dita quei “gioielli” pietrificati, di restare sospesi tra sacro e primordiale, resta dentro più di un selfie.

Curiosità? Nella “Italian’s Chamber” (così chiamata perché è stata scoperta da un gruppo di speleologi italiani) il soffitto raggiunge l’altezza di 60 m, e si racconta di antichi fossili marini e cascate segrete scoperti solo recentemente nei livelli superiori.

Honda Bay e le sue isole: una sinfonia di azzurro e sabbia

Tornati in città, si apre un altro capitolo: l’island hopping nella baia di Honda. Cinque isole accessibili, tra cui Starfish Island, Cowrie Island e Luli Island, gemme marine allineate in un quadro perfetto. Le acque limpide sono un invito costante a nuotare, fare snorkeling e incontrare una miriade di pesci colorati. Luli Island, nota anche come “isola che scompare” con la bassa marea, regala giochi di sabbia e luce irresistibili. È davvero un’esperienza da rimanere a bocca aperta, tra un tuffo e l’altro.

Attività alternative: magia notturna e foreste di mangrovie

Ma Puerto Princesa non è solo grotte e mare. All’imbrunire, le mangrovie si trasformano in un teatro fatato dove milioni di lucciole sembrano stelle danzanti tra le radici. Basta un tour in barca nei canali d’acqua scura per vivere un momento sospeso tra incanto e realtà. E di giorno? Le escursioni nella foresta di mangrovie rivelano un ecosistema vivo, ricco di uccelli, fauna acquatica e riflessi smeraldini.             

Quando venire: la finestra perfetta

La stagione migliore va da novembre a maggio, quando il clima tropicale splende in pieno, le acque sono calme e il sole generoso rende tutto più vivibile. Per viaggiare leggeri, senza pioggia e con orari certi nei tour, questo è senza dubbio il momento ideale.

Un pensiero finale

Puerto Princesa è un luogo che pulsa di contrasti: dalla natura silenziosa delle grotte all’allegria solare delle isole; dal profondo rispetto per la storia e le culture locali all’energia verde della foresta. È un territorio autentico, non una pedana per like, ma un rifugio che lascia un sapore di eterno.

Gaia ed io siamo qui per affiancarvi, personalizzare ogni fase del vostro viaggio e trasformarlo in un’esperienza indimenticabile. Con Puerto Princesa parte un percorso unico nelle Filippine, che possiamo costruire insieme, passo dopo passo.

Lasciatevi guidare: ogni tappa può diventare la protagonista del vostro racconto.
Vi aspettiamo per scrivere insieme la prossima pagina.

Roberto Scarapazzi & Gaia Marini

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